Situata nel cuore della Toscana settentrionale, nella pianura tra Pistoia e Firenze e adagiata alle pendici del Montalbano, sorge la nuova tappa del nostro viaggio nell’Italia delle imprese: Quarrata.
Conta circa 26 mila abitanti e, pur essendo famosa in tutta Italia e all’estero come la Città del Mobile per la sua straordinaria tradizione artigianale e industriale nell’arredamento, affonda le sue radici in tempi molto più antichi, che richiamano l’epoca romana e le storiche vie di comunicazione che collegavano il territorio pistoiese a quello fiorentino.
Storia e presente: città artigianale, ma dalle radici antiche.
Se la Quarrata industriale nella conformazione attuale affonda le radici nel dopoguerra, il suo territorio vanta una storia molto più antica e complessa. L’origine, infatti, risale al I secolo a.C., in epoca romana, quando l’area compresa tra Pistoia e Firenze era una distesa prevalentemente paludosa. Fu grazie a un’imponente opera di bonifica e alla successiva divisione dei territori agricoli che la zona iniziò a popolarsi.
Nel corso del Medioevo il cuore del territorio divenne il borgo fortificato di Tizzana, arroccato sulle colline del Montalbano e citato in alcuni manufatti storici a partire dal X secolo. La sua posizione strategica lungo le vie di comunicazione tra Pistoia e Firenze rese la zona un conteso campo di battaglia tra la ghibellina Pistoia e la guelfa Firenze. Fu con il definitivo dominio fiorentino, consolidatosi tra il XIV e il XV secolo, e la successiva ascesa della famiglia Medici che il territorio trovò stabilità: nel 1583 la storica Villa Medicea di La Màgia venne acquistata da Francesco I de’ Medici, trasformando l’area in una dimora florida e riserva di caccia.
Fino alla prima metà del Novecento, Quarrata è rimasta una comunità a forte vocazione agricola, nota per lo più per la perizia artigiana del ricamo a mano legato al lavoro femminile. La vera e propria rivoluzione, tuttavia, è arrivata nel Secondo Dopoguerra. A partire dagli anni ‘50, per un paio di decenni, Quarrata ha vissuto un travolgente boom economico e industriale, trasformandosi nel celebre distretto del mobile e del salotto e conquistando prima i mercati nazionali e poi quelli internazionali, fino a ottenere ufficialmente il titolo di “Città” con decreto presidenziale nel 1969.
Per quanto riguarda l’etimologia del nome, Quarrata racchiude la prima trasformazione del suo territorio. Dal punto di vista linguistico, infatti, il nome deriva dal termine latino Quadrata, che richiama le grandi opere di bonifica e la divisione dei territori condotte dai Romani nella piana pistoiese. Questo sistema prevedeva la suddivisione dei terreni agricoli in appezzamenti di forma regolare e quadrata, i “quadrata”, appunto, destinati alla coltivazione e all’assegnazione ai coloni. Il nome Quarrata, quindi, testimonia da sempre come questo territorio sia legato a doppio filo all’opera dell’uomo e alla sua capacità di organizzare il lavoro e la terra.
Cosa visitare a Quarrata: da Villa La Màgia fino all’Area Protetta de La Querciola.
Quarrata offre un ricco patrimonio artistico e paesaggistico e permette di esplorare luoghi unici e meno turistici, seppur sorprendenti.
Il vero gioiello della città è senza dubbio Villa La Màgia. Venne edificata originariamente nel 1335 dalla famiglia Panciatichi e poi fu acquistata nel 1583 da Francesco I de’ Medici. Nel 2013, è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità insieme alle altre Ville Medicee. Oltre alle eleganti sale storiche e riccamente decorate, la villa custodisce dal 2005 anche il Parco d’Arte Contemporanea “Genius Loci”, un museo a cielo aperto dove installazioni di artisti di fama internazionale si intrecciano armoniosamente con la natura e la flora circostante.
Spostandosi invece nel centro cittadino, uno dei luoghi simbolo è sicuramente Pieve di San Bartolomeo, punto di riferimento spirituale e identificativo della comunità. Ci sono alcune testimonianze scritte di questo edificio che risalgono al 1258, tuttavia la chiesa nella conformazione attuale è il frutto una ricostruzione in stile neoclassico avviata nel 1853 su progetto del geometra Camillo Giovannini e ultimata con la consacrazione del 1873. Presenta una struttura a tre navate e l’interno è arricchito con altari in marmo policromo e custodisce un’opera di altissima scuola artigiana: uno storico organo a canne realizzato nel 1853 da Nicomede Agati, esponente della celebre dinastia di organari pistoiesi. Completa la chiesa l’imponente torre campanaria, eretta nei primi anni del Novecento (intorno al 1914), che svetta oggi su Piazza Risorgimento.
Per coloro invece che sono amanti dell’archeologia e della storia antica, il territorio quarratino regala suggestivi viaggi a ritroso nel tempo. Proprio sulle colline che circondano Quarrata, sorge l’antico borgo fortificato di Tizzana, di cui le prime tracce risalgono al X secolo. Come spiegato in precedenza, è stata una roccaforte a lungo contesa tra la Pistoia ghibellina e la Firenze guelfa e il paesino oggi conserva intatto il suo fascino medievale con la caratteristica torre del castello e i resti delle mura difensive che dominano la piana dall’alto. Proseguendo invece verso il confine con Carmignano, si possono visitare le alture di Pietramarina: si tratta di un’area archeologica di origine etrusca con testimonianze risalenti al V secolo a.C., che conserva il misterioso monolite della Rocca del Diavolo, un antico luogo sacrale immerso nel bosco.
Infine, coloro che sono alla ricerca della tranquillità e di posti immersi nel verde, a Quarrata potranno visitare una parte dell’Area Naturale Protetta de La Querciola, istituita negli anni ‘90. È una delle ultime zone umide della piana pistoiese, fondamentale oasi ecologica e rifugio protetto per numerose specie di fauna e flora palustre, perfetta per il birdwatching in quanto tappa di numerose specie di uccelli migratori. Un altro luogo imperdibile per gli amanti del verde è la ricca rete di sentieri e strade bianche del Montalbano: un paesaggio disegnato da terrazzamenti coltivati a ulivo e vigne, boschi rigogliosi di lecci e castagni e varietà botaniche più rare come la Quercia Sughera della piana.
Cosa mangiare a Quarrata e dintorni: la fettunta, il migliaccio pistoiese e i berlingozzi.
Quarrata offre un autentico viaggio culinario tra piatti della tradizione toscana, fusi con le eccellenze del territorio del Montalbano.
Partendo dagli antipasti, immancabile è sicuramente la fettunta: pane toscano abbrustolito e insaporito con olio Extravergine di Oliva locale, sul quale si strofina uno spicchio di aglio. Si accompagna solitamente ai crostini neri al paté di fegatini e diversi affettati, tra cui ad esempio la finocchiona.
Per quanto riguarda i primi, sicuramente non possono mai mancare i grandi classici come la pappa col pomodoro e la ribollita, ma il piatto autentico della tradizione rurale soni i maccheroni sul coniglio o sull’anatra: pasta fresca all’uovo lavorata a mano e tagliata a quadri che viene condita con ragù bianco o rosso cucinato a lenta cottura. È il primo tipico delle grandi occasioni di festa campagnole.
Il piatto considerato il simbolo del territorio vero e proprio è il migliaccio pistoiese, la cui preparazione è antica e legata alla macellazione del maiale: è una crêpe salata a base di sangue fresco di maiale, brodo, spezie e farina, che viene cotta in padella e servita con del pecorino grattugiato o, più raramente, con dello zucchero.
Tra i secondi più diffusi spiccano l’arista al forno con le patate, condita con rosmarino e aglio e la trippa alla fiorentina, un piatto di terra povero, ma saporito, che viene stufato con pomodoro, odori e parmigiano o pecorino.
Tra i contorni non possono mancare sicuramente i fagioli di Sorana o fagioli cannellini all’olio, cucinati “al fiasco” (cioè conditi e inseriti in un fiasco di vetro, poi coperti con un batuffolo di vetro e cotti a bagnomaria o a fuoco lento per un paio di ore), oltre al cavolo nero stufato, ingrediente fondamentale per molte minestre e piatti del periodo invernale.
Per una dolce conclusione la scelta migliore è sicuramente il Berlingozzo, una ciambella all’anice tipica soprattutto del periodo di Carnevale. Un’altra opzione sono gli zuccherini: dei biscotti a forma di ciambellina aromatizzati con l’anice e ricoperti da una glassa di zucchero. Erano considerati un tempo il dolce simbolo dei matrimoni contadini e, poiché hanno una consistenza secca per farli durare più a lungo, si gustano inzuppati nel Vinsanto o nel caffè insieme ai più conosciuti e classici cantucci.
Le aziende di Quarrata: sviluppo e industria verso il futuro con la banda ultra-larga
A partire dal secondo dopoguerra Quarrata ha vissuto un importante sviluppo industriale. Nata come una realtà prevalentemente agricola e legata all’artigianato locale, si è evoluta rapidamente in uno dei motori produttivi più dinamici della Toscana. Grazie alla posizione strategica nella piana tra Pistoia e Firenze, la città si è affermata come un polo industriale d’eccellenza, diventando celebre in Italia e all’estero per il distretto del mobile imbottito e dell’arredamento, ma accogliendo nel tempo anche realtà legate all’industria tessile, meccanica e logistica. Oggi Quarrata rappresenta un punto di riferimento economico di primo piano a livello regionale e nazionale, sorretta da un tessuto produttivo vivace e versatile, composto sia da storiche botteghe artigiane sia da medie e grandi imprese altamente specializzate.
Tra le varie aziende del distretto c’è Baldiflex, specializzata nella produzione di materassi e sistemi per il riposo. Fondata nel 1973, quando la famiglia Baldi aprì un primo laboratorio artigianale dedicato alla produzione di materassi nel territorio di Quarrata. Negli anni successivi l’azienda ha poi rinnovato la propria identità fondando il brand Baldiflex. A partire dagli anni Duemila, l’impresa ha intrapreso una forte svolta digitale, diventando un punto di riferimento nella vendita diretta online e nell’e-commerce a livello nazionale. In aggiunta, nella prima metà degli anni 2010, è nata anche la linea Cuccioletti, dedicata interamente al benessere dei pet con cucce e cuscini in memory foam, spesso realizzati. Oggi, oltre a garantire un’ampia scelta di prodotti realizzati con cura sartoriale, Baldiflex investe costantemente in tecnologie all’avanguardia e processi produttivi efficienti, con l’obiettivo di coniugare il benessere del sonno, l’accessibilità e la sostenibilità dei materiali.
Un’altra storica realtà del territorio è Rosini, specializzata nel settore dell’arredamento e del mobile imbottito. È un’azienda che vanta oltre 40 anni di storia: nasce infatti tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta come laboratorio artigianale dedicato alla realizzazione di divani e poltrone di alta qualità. Nel corso dei decenni, grazie all’eccellenza della manifattura e alla cura dei dettagli, l’attività è cresciuta fino a conquistare un ruolo di primo piano sul mercato nazionale e internazionale. Nel 2020, l’azienda ha ampliato la propria offerta introducendo la linea Rosini Night, dedicata ai letti e ai sistemi per il riposo, evolvendo così nel concept Rosini Home. Oggi, oltre ad un’ampia collezione di arredi per la casa, Rosini continua a investire in design, ricerca dei materiali e innovazione tecnologica, coniugando la tradizione artigianale con le esigenze del moderno abitare.
Un punto di riferimento strategico per la filiera dell’imbottito è Artigiangomma, realtà specializzata nella lavorazione del poliuretano espanso e nella realizzazione di semilavorati per l’arredamento. La sua storia inizia nel settembre del 1980 grazie all’iniziativa di tre soci che sono riusciti a trasformare in pochi anni una giovane attività in un’eccellenza rinomata del panorama toscano. Nata inizialmente per la sagomatura tradizionale del poliuretano espanso per lastre e cuscini, l’azienda ha progressivamente ampliato la propria offerta passando all’imbottitura di telai per divani e, nei primi anni Duemila, al commercio di reti e materassi. Un’ulteriore svolta è arrivata nel 2014 con l’acquisizione di Toscana Piume, che ha permesso di integrare la produzione di cuscini in piuma e l’apertura di un reparto prototipi completo. Oggi Artigiangomma collabora con importanti realtà internazionali, combinando lavorazioni sartoriali e tecnologie avanzate per offrire semilavorati e prodotti finiti di alta qualità, comfort e stabilità nel tempo.
Guardando al futuro, le imprese di Quarrata sono oggi pronte al prossimo step del loro sviluppo competitivo: l’implementazione di servizi evoluti come Iot, AI, cybersecurity e cloud, grazie alla realizzazione di un’innovativa infrastruttura in fibra ottica fino a 10G con velocità di trasmissione garantita realizzata da FibreConnect.
La banda ultra-larga favorirà lo sviluppo di nuovi servizi e migliorerà i processi produttivi, rendendo queste aree industriali ancora più competitive e attrattive per investitori nazionali e internazionali.
Un altro passo avanti per l’economia e le eccellenze artigianali del nostro Paese, verso un futuro sempre più connesso e internazionale.