InDRA (Intelligenza Distribuita per Reti Avanzate) nasce da un partenariato guidato dalla Sapienza di Roma con Open Fiber, Huawei, Lutech, FibreConnect e PTS. Obiettivo: fare in modo che i servizi legati alla mobilità e alle infrastrutture urbane diventino smart grazie all’intelligenza artificiale posta al servizio del cittadino e dell’impresa.
Un milione di euro per realizzare quattro sperimentazioni dedicate alla Smart City e incentrate sulla mobilità intelligente e sulla gestione evoluta delle infrastrutture urbane: è il cuore del progetto InDRA “Intelligenza Distribuita per Reti Avanzate”. Progetto creato da un partenariato guidato da Sapienza Università di Roma insieme a Open Fiber, Huawei, Lutech, FibreConnect e PTS, con l’avvio della sperimentazione di piattaforme di Edge Cloud Computing (ECC) installate nei nodi della rete fissa (POP) di Open Fiber. L’Edge Cloud Computing , lo ricordiamo, è un modello in cui capacità di calcolo, storage e gestione dei dati vengono portati vicino al luogo in cui i dati vengono generati, invece di inviare tutto a un data center o a un cloud lontano.
L’obiettivo finale è fare in modo che i servizi legati alla mobilità e alle infrastrutture urbane diventino smart grazie all’intelligenza artificiale posta al servizio del cittadino e dell’impresa.
Tags: fibra ottica, InDRA, rassegna stampa