Il nuovo regolamento UE punta a semplificare e armonizzare le regole per le telecomunicazioni, ma secondo Renzo Ravaglia, CEO di FibreConnect, rischia di rafforzare i grandi operatori a scapito delle realtà locali. Tra i nodi: contributo degli OTT, switch off del rame, qualità della connettività e ruolo delle tecnologie alternative.
Il prossimo anno dovrebbe essere emanato il Digital Networks Act (DNA), un piano europeo per rafforzare le reti di telecomunicazioni europee, dimezzando gli oneri a carico degli operatori, semplificando le norme e armonizzandole a livello UE. Ma anche per potenziare le attuali reti, soprattutto quelle in fibra, e dare più potere agli operatori, che oggi in parte soffrono il confronto con gli Over The Top (OTT), le big tech prevalentemente americane (Google, AWS, Netflix, Disney+, DAZN) che si appoggiano alle reti di telecomunicazione pur non contribuendo economicamente al loro sviluppo.