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Viaggio nell’Italia delle imprese: Catania Fontanarossa

31 Ottobre 2025 | Approfondimenti, News

Nella parte orientale della Sicilia, nonché in uno dei capoluoghi di Regione, è situata la nuova destinazione del nostro viaggio nell’Italia delle imprese: Catania Fontanarossa.

Questa nuova tappa ci offre l’opportunità di esplorare una delle città più note della Sicilia, dalla fondazione antichissima e di grande rilevanza culturale.

Storia e tradizione: un viaggio nel passato di Catania

Catania è, dopo Palermo, la città con più abitanti della Sicilia: quasi 297mila. Antica città portuale e situata ai piedi dell’Etna, Catania è oggi uno dei luoghi con la maggiore crescita economica dell’isola.

Venne fondata nel 729-728 a.C., per opera di alcuni coloni greci provenienti dall’isola di Naxos, con il nome di Katane e, da quel momento, divenne un importante polo commerciale greco oltre che punto di scambio fondamentale tra la Sicilia e la Grecia. La situazione cambiò nel V Sec a.C., quando Catania visse un periodo negativo a causa della dominazione siracusana prima con il tiranno Ierone I e poi con Dionisio I di Siracusa.

Al termine della dominazione siracusana, Catania divenne parte della provincia romana della Sicilia e visse un periodo di floridità soprattutto dal punto di vista architettonico. Risalgono a questo periodo, infatti, edifici quali il teatro romano e le terme.

Dal 1402 al 1416, divenne capitale del Regno di Sicilia sotto il re aragonese Martino I. Nel 1434 venne fondata l’Università di Catania, la più antica della Sicilia e una delle più antiche d’Italia.

Nel XVII secolo Catania venne colpita da due catastrofi naturali: nel 1669 un’eruzione dell’Etna, mentre nel 1693 il terremoto del Val di Noto. A seguito soprattutto del secondo, la città sarà ricostruita in pieno stile barocco siciliano.

A seguito del Congresso di Vienna (1814-15), nacque, l’8 dicembre 1816, il Regno delle Due Sicilie. Catania era una delle 7 province della Sicilia (il Regno complessivamente si componeva di 22 province su tutto il territorio italiano).

Infine, la città è entrata a fare parte del Regno d’Italia nel 1860 ed è stata molto attiva dal punto di vista patriottico durante il periodo del Risorgimento.

Per quanto riguarda l’etimologia di Catania, invece, esistono tre diverse teorie. Per lo storico greco Plutarco, il nome deriverebbe dal termine siculo katane che significa “grattugia” e richiama la conformazione del territorio lavico oppure dalla parola latina catinum (ossia catino, bacinella), per la collocazione della città, circondata da colline.

Secondo un’altra teoria il nome sarebbe di origine greca: deriverebbe da katà-Aitnè, ossia “nei pressi dell’Etna”, per la collocazione della città.

Cosa visitare a Catania Fontanarossa: da Piazza del Duomo fino alla Casa di Giovanni Verga

Uno dei luoghi più conosciuti di Catania è Piazza Duomo, dove si trova la statua “O Liotru”, ossia l’elefantino, simbolo della città. Per la tradizione popolare questa statua è una sorta di amuleto della città, protettore delle eruzioni vulcaniche e portafortuna. Il termine “Liotru” deriva dal nome Eliodoro, un nobile mago che, secondo una leggenda, plasmò la statua dalla pietra lavica e gli diede vita. Quando poi il mago venne ucciso, l’elefante rimase pietrificato e prese il nome del padrone.

Alla base della statua, vi è una fontana, che ha acquisito l’attuale forma nel 1736, pur essendo composta da elementi di età diverse: l’obelisco, ad esempio, risale all’epoca delle Crociate; mentre le zanne dell’elefante sono state aggiunte dopo il sisma del 1693.

Ai lati della Piazza ci sono il Palazzo degli Elefanti, sede del municipio e il Palazzo dei Chierici.

Un altro simbolo della città, nonché tappa obbligatoria, è il Duomo di Sant’Agata, patrona di Catania, molto amata e ampiamente celebrata il 5 febbraio. Il Duomo è stato più volte ricostruito prima di arrivare alla conformazione attuale. La prima ricostruzione è del 1070 circa e di questa resta solo l’abside. L’aspetto odierno è il risultato di lavori tenuti tra il 1734 e il 1761. La facciata esterna è realizzata in marmo di Carrara, con statue della patrona distribuite su tutti gli ordini; l’interno, invece, ha una pianta a croce latina, divisa in tre navate. Nel Duomo, inoltre, si può ammirare la cappella di Sant’Agata, che ospita le reliquie della Santa. Di fronte all’altare c’è anche la tomba del celebre compositore catanese Vincenzo Bellini.

Al celebre musicista la città di Catania ha dedicato anche il Teatro Massimo Vincenzo Bellini, maestosa struttura riccamente decorata con affreschi raffiguranti lo stesso Bellini e le sue opere più famose, prima tra tutte La Norma.

Per gli amanti della letteratura, invece, è consigliata la visita della Casa Museo di Giovanni Verga, luogo nel quale lo scrittore trascorse i primi anni e poi vi morì. Nel salotto è possibile ammirare alcuni manoscritti, oltre a un busto scultoreo. Nello studio-biblioteca, cuore della visita, sono custoditi oltre duemila libri, oltre ad alcuni cimeli. Anche le altre stanze sono arredate secondo le usanze e con mobili dell’epoca e permettono di fare un viaggio nel tempo e immaginare la vita di Verga in quel luogo.

Cosa mangiare a Catania: arancini, pasta alla norma e granita.

Catania e il territorio del catanese sono ricchi di piatti tipici e specialità da gustare: diverse sono le specialità da “street food”.

Non si può non partire con il celeberrimo arancino, pietanza per eccellenza degli street food, a base di riso con ragù, piselli e prosciutto, fritto in una forma che ricorda quella di un vulcano. È indubbiamente uno dei cibi più iconici della Sicilia e lo si può trovare in diverse varianti, come ad esempio  con crema di pistacchio e formaggio filante, oppure al burro, con un morbido ripieno di besciamella, prosciutto cotto e mozzarella.

Nelle tavole calde, inoltre, non mancano le cipolline catanesi, dei piccoli rotoli di pasta sfoglia ripieni di cipolle, formaggio, salsa e prosciutto e le scacciate, o le focacce farcite in vario modo: il ripieno più comune è quello con patate, salsiccia e broccoli o cavolfiori “affogati” (cioè, cotti con cipolla stufata, olive, acciughe e formaggio).

Tra i primi, immancabile è la pasta alla norma. Questo piatto prende il nome dalla già citata opera di Vincenzo Bellini ed ha una base di sugo a cui si aggiungono melanzane fritte, basilico e ricotta salata grattugiata. Un piatto abbastanza semplice, ma che racchiude l’essenza della cucina siciliana.

Per quanto riguarda i secondi, invece, Catania è celebre per i piatti preparati con la carne di cavallo, in particolare salsicce e polpette. Queste ultime vengono preparate con la carne macinata, insaporita da aromi e spezie e spesso accompagnate da un’insalata con pomodori e cipolla.

Infine, per una dolce conclusione una granita è sicuramente la scelta migliore, soprattutto nelle stagioni più calde, ma non solo. È uno dei cibi che non può mancare se si decide di vistare Catania. Molto amata dagli abitanti anche per la colazione, questo dolce è a base di ghiaccio e lo si può trovare in vari gusti: i più celebri sono quello al limone e alla mandorla.

Se invece si preferisce qualcosa di meno freddo, sono celebri le cassatine di Sant’Agata. Sono dei dolcetti semisferici a base di ricotta e marzapane, ricoperti da glassa di zucchero e un’amarena che prendono il loro nome proprio in onore della patrona di Catania.

Le aziende di Catania Fontana Rossa: tradizione manifatturiera, agroalimentare e industria verso il futuro con la banda ultra-larga

Oggi, la zona industriale di Catania Fontanarossa conta circa 300 aziende operanti in diversi settori, tra cui l’edilizio, il metallurgico e il commercio all’ingrosso. È celebre anche per la lavorazione e il commercio degli agrumi e in passato ha avuto un ruolo molto importante nello scambio dello zolfo.

Negli anni Catania ha vissuto un crescente sviluppo economico. La nascita della zona industriale risale agli anni Trenta, quando vennero bonificati dei terreni nel quartiere Pantano D’Arci, un’area a ridosso dell’Aeroporto di Fontanarossa e qui si insediarono i primi stabilimenti. La crescita continuò negli anni Cinquanta e nel 1963 fu istituito il Consorzio per lo Sviluppo Industriale ASI, con un proprio statuto che portò l’espansione dell’area a 1900 ettari.

Lo sviluppo continuò anche dopo l’istituzione del Consorzio, fino ad arrivare alla conformazione attuale di 300 aziende, operanti in diversi settori.

Tra le numerose aziende che popolano la zona industriale di Catania Fontanarossa troviamo ad esempio l’azienda Magris, specializzata nella produzione di macchine, attrezzature e prodotti per la pulizia professionale. Nata nel 1976, l’azienda si è sviluppata negli anni fino a raggiungere la diffusione su tutto il territorio nazionale, grazie alla commercializzazione dei suoi prodotti e vendita e noleggio delle attrezzature. Negli anni ha ottenuto diverse certificazioni di qualità e sostenibilità e si è dotata di moderne tecnologie per migliorare il ciclo produttivo.

Un’altra azienda della zona è Oranfresh, che produce e commercializza distributori di succo di arancia e mela per qualsiasi attività. Fondata nel 1969 da Salvatore Torrisi, nasce con lo scopo di dare una svolta innovativa all’agricoltura italiana. Nel corso degli anni si è evoluta grazie all’adozione di svariate tecnologie innovative e ai numerosi studi di ricerca su robotica e biotecnologie. Negli anni ha poi iniziato a esportare i prodotti a livello internazionale. Nel 2007, in occasione del Premio Leonardo, il fondatore ha ricevuto il Premio Speciale per il commercio internazionale. Oggi ha all’attivo anche uno stabilimento negli USA e continua ad innovarsi per rimanere competitivo sul mercato globale.

Un’azienda specializzata nella commercializzazione e lavorazione di cemento armato e acciaio è la Sider Sipe, attiva da oltre 35 anni. La costante crescita ed apprezzamento sul mercato hanno portato all’apertura di una seconda sede in Veneto. Entrambi gli stabilimenti sono dotati di moderni impianti automatici e tecnologie per garantire i migliori standard qualitativi per i clienti e ottimizzare il volume dei prodotti.

Guardando al futuro, le imprese di Catania Fontanarossa sono oggi pronte al prossimo step del loro sviluppo competitivo: l’implementazione di servizi evoluti come Iot, AI, cyber security e cloud, grazie alla realizzazione di un’innovativa infrastruttura in fibra ottica fino a 10G con velocità di trasmissione garantita realizzata da FibreConnect.

La banda ultra-larga favorirà lo sviluppo di nuovi servizi e migliorerà i processi produttivi, rendendo queste aree industriali ancora più competitive e attrattive per investitori nazionali e internazionali.

Un altro passo avanti per l’economia e le eccellenze artigianali del nostro Paese, verso un futuro sempre più connesso e internazionale.