Nella parte occidentale del Veneto, e nel cuore della provincia veronese, è situata la nuova destinazione del nostro viaggio nell’Italia delle imprese: Villafranca di Verona.
Questa nuova tappa ci offre l’opportunità di esplorare una delle città più antiche del Veneto, dalla fondazione medievale e di grande importanza militare.
Storia e tradizione: un viaggio nel passato di Villafranca
Villafranca di Verona è uno dei comuni più popolosi della provincia, con quasi 33 mila abitanti e distante circa 15 km dal capoluogo veronese.
La fondazione risale al 1185, per opera del Consiglio dei Rettori di Verona che vollero creare un borgo a difesa del confine meridionale. Nel 1202 venne completato anche il Castello, fortezza della città.
Nel XIII sec. Villafranca divenne territorio della Signoria Scaligera: nel 1285 Alberto della Scala confermò l’atto di fondazione di un secolo prima, nonché i diritti acquisiti dalla città. Nel XV sec gli Scaligeri ampliarono il castello e fecero costruire anche la cinta muraria, ecco perché oggi è conosciuto con il nome di Castello Scaligero.
Il periodo più storico più significativo per il territorio è stato il Risorgimento, quando Villafranca prese parte alle Guerre di Indipendenza. L’11 luglio 1859 venne firmato l’armistizio di Villafranca tra Francesco Giuseppe e Napoleone III con cui si concluse la Seconda Guerra di Indipendenza e iniziò così anche il processo che terminò con la proclamazione del Regno d’Italia del 1861.
Villafranca venne poi coinvolta sia nella Terza guerra di Indipendenza, che nella Seconda Guerra Mondiale, durante la quale subì dei pesanti bombardamenti il 28 agosto e il 18 novembre del 1944.
Al termine della guerra, Villafranca ha vissuto un periodo di floridità e di sviluppo, grazie al boom economico degli anni ’60: ad esempio, sono stati inaugurati sia l’aeroporto civile che l’ospedale “Magalini”.
Per quanto riguarda l’etimologia di Villafranca deriva, invece, dal nome della sua fondazione “Burgus liber” ossia borgo libero da oneri fiscali. È diventato successivamente “Villa Libera” e infine Villafranca. Il postfisso “di Verona” è stato aggiunto dopo l’accorpamento al Regno d’Italia, per distinguerla da altre città omonime.
Cosa visitare a Villafranca di Verona: dal Castello Scaligero fino al Museo Nicolis
Uno dei luoghi più conosciuti, nonché simbolo della città, è il Castello Scaligero, che ha subìto diverse modifiche nel corso dei secoli prima di arrivare all’attuale conformazione. Venne infatti eretto tra il 1198 e il 1202, ma ricostruito a seguito di un incendio tra il 1233 e il 1243. Durante questa ricostruzione, venne aggiunto anche il fossato.
La struttura è composta da quattro torri, una per ogni angolo e tre intermedie dette “a scudo”, dalle quali si scagliavano oggetti e munizioni contro eventuali nemici. La torre più imponente è conosciuta con il nome di “Mastio”, mentre un’altra è chiamata “Torre dell’Orologio” a seguito dell’inserimento dell’oggetto nel 1890. L’attuale conformazione è il frutto del dominio degli Scala: il castello venne infatti completato tra il 1345 e il 1359.
Altra attrazione da non perdere a Villafranca è il Palazzo Bottagisio, dove venne firmato l’armistizio tra Francesco Giuseppe e Napoleone di cui abbiamo parlato precedentemente. La struttura è oggi aperta al pubblico e completamente visitabile: il piano terra e il secondo ospitano un museo dedicato al Risorgimento, dove si possono ammirare costumi, armi e cimeli del periodo dell’Unita d’Italia; mentre al piano piano si trovano quelli che erano gli appartamenti degli abitanti.
Altra tappa imperdibile per gli amanti di motori, ma non solo, è il Museo Nicolis: una grande collezione privata di auto, moto e biciclette d’epoca provenienti da tutto il mondo raccolta dall’imprenditore Luciano Nicolis. Oltre a una vasta gamma di mezzi di trasporto, sono presenti anche alcune macchine da scrivere, strumenti musicali e altri oggetti che raccontano come la tecnologia si è evoluta negli ultimi due secoli.
Cosa mangiare a Villafranca: tagliatelle con fegatini, risotto con tastasal e sfogliatine
Villafranca e il territorio del veronese sono ricchi di piatti tipici e specialità da gustare: diversi sono i primi piatti, ma non mancano secondi e dolci.
Tra i primi piatti, ci sono le “taiadele coi fegadini”, cioè le tagliatelle in brodo con dei fegatini di pollo e il “risotto con tastasal”. Risotto tipico della cucina veneta e veronese a base di carne di maiale macinata, condita con sale e pepe. La parola “tastasal”, infatti, in veneto significa “assaggiare di sale”. Questa ricetta è stata preparata la prima volta proprio per controllare che la carne destinata ad insaccati e salumi fosse adeguatamente salata.
Per quanto riguarda i secondi, invece, si può citare il lesso con la pearà, tipico del periodo invernale e natalizio: si tratta di un bollito di vari pezzi di carne, a seconda dei gusti e della disponibilità di ingredienti, e verdure, accompagnato dalla “pearà”, una purea di pangrattato molto pepato. Ne esistono diverse varianti, ma tutte conservano gli ingredienti tipici di questa pietanza.
Infine, non si può non concludere con un dolce e per questo è consigliata la visita allo storico Caffè Fantoni: annoverato tra i “Locali storici d’Italia”, è celebre per l’aperitivo Fantoni e per il distillato “Acqua di Fiume”, in onore di Gabriele D’Annunzio. Ancora di più, è celebre per la sua pasta sfoglia, un dolce del 1870 a base di farina, uovo, burro e zucchero.
Questo dolce veniva ordinato dalle famiglie benestanti per festeggiare le loro ricorrenze e negli anni ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti, diventando il dolce tipico della pasticceria locale. Le sfogliatine di Villafranca ormai sono celebri in tutta Italia perché racchiudono l’autenticità di un dolce a base di ingredienti semplici e genuini.
Le aziende di Villafranca di Verona: tradizione commerciale e industria verso il futuro con la banda ultra-larga
Oggi, a livello industriale, la zona di Villafranca è nota principalmente per la sua tradizione calzaturiera e per l’industria meccanica, ma anche per la produzione della carta; inoltre, è celebre la sua tradizione commerciale: ogni mercoledì mattina, infatti, ha luogo nella città un mercato delle pulci locale.
Negli anni Villafranca ha vissuto uno sviluppo economico, a partire dal dopoguerra, grazie al quale sono nate e cresciute tantissime industrie e aziende, che si sono specializzate negli anni, oltre a consolidarsi sempre di più. Vi è inoltre un recentissimo progetto del comune volto a riqualificare le zone industriali e rendere le imprese ancora più moderne e competitive.
Tra le numerose aziende che popolano la zona industriale di Villafranca-Dossobuono troviamo ad esempio l’azienda Maritan, specializzata nella produzione e nella commercializzazione delle calzature. Il calzaturificio Maritan è stato fondato nel 1995 da Giancarlo Maritan, con un’esperienza già ventennale nel settore. Negli anni l’azienda è cresciuta e si è espansa, aprendo due nuovi stabilimenti, uno in Romania e uno in Moldavia. Un’impresa familiare che ha saputo svilupparsi ed evolversi, per rispondere alla crescente domanda del mercato calzaturiero sia italiano che estero.
Un’altra azienda, situata sempre nella zona di Dossobuono è Ri.Lo.Gi., specializzata nella logistica e terminal di multinazionali e imprese medie e grandi. Fondata nel 1990, negli anni è cresciuta anche dal punto di vista tecnologico. Oggi gestisce e coordina importanti terminal ferroviari in tutta Europa, partendo da svariati centri logistici situati nel Nord Italia e conta oltre 100 dipendenti. Un’azienda che ha vissuto un importante sviluppo e che nel 2025 è stata inserita nella top 100 Imprese Best Performer di Italy Post presenti nel distretto di Villafranca.
Altra realtà interessante è la Pavan Forniture Grafiche, fondata nel 1984 da Luca Pavan. Ha iniziato con un piccolo stabilimento nel veronese, ma, ben presto, si è fatta conoscere sia in Italia che in Europa per la qualità dei suoi prodotti fino ad ampliarsi nel 2005, aggiungendo non solo dei nuovi reparti, ma aprendo una seconda sede produttiva di 2000 mq. Nel 2015 c’è stato un secondo ampliamento e l’acquisto dell’attuale sede a Dossobuono, che ha una superficie di ben 7500 mq, dedicati alla vasta produzione e stoccaggio di prodotti di alta qualità, esportati in tutto il mondo.
Guardando al futuro, le imprese di Villafranca sono oggi pronte al prossimo step del loro sviluppo competitivo: l’implementazione di servizi evoluti come Iot, AI, cyber security e cloud, grazie alla realizzazione di un’innovativa infrastruttura in fibra ottica fino a 10G con velocità di trasmissione garantita realizzata da FibreConnect.
La banda ultra-larga favorirà lo sviluppo di nuovi servizi e migliorerà i processi produttivi, rendendo queste aree industriali ancora più competitive e attrattive per investitori nazionali e internazionali.
Un altro passo avanti per l’economia e le eccellenze artigianali del nostro Paese, verso un futuro sempre più connesso e internazionale.