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Viaggio nell’Italia delle imprese: Arezzo, città dell’oro e non solo.

11 Luglio 2025 | Approfondimenti, News

Nella parte orientale della Toscana e prossima all’imponente fiume Arno, è situata la nuova destinazione del nostro viaggio nell’Italia delle imprese: Arezzo.

Questa nuova tappa ci offre l’opportunità di esplorare una delle città più note della Toscana e dell’Etruria, ricca di storia, di tradizione musicale e culinaria, ma non solo.

Storia e tradizione: un viaggio nel passato di Arezzo

Arezzo è uno dei capoluoghi di regione e quarta città più popolosa della Regione, con poco meno di 100 mila abitanti circa.

La sua origine è molto antica e risale al Paleolitico. Successivamente viene popolata sia dagli Umbri che dagli Etruschi (600 a.C.); i quali la resero una delle maggiori lucumonie etrusche (ossia una importante città-stato).

Il periodo più florido per Arezzo fu tra il II e il I secolo a.C., quando, in epoca augustea, divenne la terza città italiana dopo Roma e Capua e divenne celebre per i suoi prodotti, anche manifatturieri, che venivano esportati addirittura in India.

Entrò successivamente a far parte del Sacro Romano Impero e intorno all’anno 1000 l’area del Pionta (importante sito archeologico di epoca medievale) divenne un rilevante polo culturale, musicale e religioso.

Per un lunghissimo periodo, durante il feudalesimo, Arezzo subì l’influenza di Firenze, non riuscendo ad imporre la sua autonomia politica, economica e culturale anche a causa delle frequenti rivolte che si susseguirono. Solo con Cosimo I De’ Medici ci fu un’inversione di tendenza perché abbellì la città con un’impronta più rinascimentale. Ad esempio, la Fortezza, che da quel momento venne chiamata Medicea, venne ampliata e ulteriormente rafforzata.

Nel 1772 nacque il moderno comune di Arezzo e in quel periodo, grazie al Granduca Pietro Leopoldo I Di Lorena, la città venne arricchita ed abbellita e i territori circostanti vennero bonificati.

Per quanto riguarda l’etimologia del nome Arezzo, invece, deriva dal latino “arretium”, che a sua volta ha origini etrusche.

Sul significato, tuttavia, ci sono due teorie differenti: secondo alcuni deriva dalla radice etrusca “arra”, collegata al nome etrusco “Arnith”; per altri invece l’origine sarebbe da ricercare nella parola etrusca “aradu” o “eredu”, che indicava un insediamento su un pendio collinare.

Cosa visitare ad Arezzo

Arezzo è una città ricca di storia e di cultura e nel suo centro storico sono racchiuse le principali attrazioni da visitare.

Uno dei luoghi più conosciuti, nonché uno dei simboli della città, è il Duomo di Arezzo, che ha subito diverse vicissitudini nel corso dei secoli. Venne infatti costruita nel 1278, ma terminata solo nel 1500. Il campanile, ad esempio, è stato ricostruito e spostato per tre volte prima di arrivare all’attuale collocazione. Anche la facciata è stata ricostruita all’inizio del 1900, mentre l’interno è suddiviso in tre navate e custodisce svariate opere d’arte, tra cui spiccano un affresco raffigurante Maria Maddalena, opera di Piero della Francesca, e le straordinarie vetrate policrome realizzate dal maestro francese Guillaume de Marcillat.

Un’altra chiesa molto nota è la Basilica di San Francesco. Nonostante le sue dimensioni contenute, ospita al suo interno un’opera ritenuta un capolavoro dell’arte rinascimentale italiana, oltre che dell’artista: “La Leggenda della Vera Croce” di Piero Della Francesca, un ciclo di affreschi ispirati alla Legenda Aurea scritta da Jacopo Da Varagine che sono celebri per la loro straordinaria profondità visiva e la perfezione delle prospettive.

Altra attrazione da non perdere ad Arezzo è la Casa Museo di Giorgio Vasari: il celebre artista e storico dell’arte italiano nacque ad Arezzo ed acquistò questo palazzetto nel 1511. Oggi è un museo in cui si possono apprezzare le decorazioni, gli affreschi e alcune opere dello stesso Vasari.

Infine, per coloro che sono amanti sia del verde che del mondo militare, un luogo da visitare è indubbiamente la Fortezza Medicea, imponente struttura a forma di pentagono costruita nel XVI secolo durante il periodo mediceo. Oggi è possibile passeggiare tra le mura della fortezza e i giardini circostanti, per godere di una splendida vista sulla città e sulle colline toscane e respirare un’aria intrisa di storia.

Cosa mangiare ad Arezzo: pici all’aglione, carne Chianina e Gattò Aretino

Arezzo, oltre alle sue bellezze artistiche, è conosciuta per le sue specialità culinarie, a base di carne, ma non solo, rigorosamente accompagnate da un buon bicchiere di Chianti.

Come antipasto molto conosciuti sono i crostini neri, cioè delle fette di pane abbrustolito condite con un paté a base di fegatini di pollo insaporiti anche con capperi ed acciughe.

Tra i primi piatti immancabili i pici all’aglione, ossia della pasta fresca artigianale condita con un sugo di pomodoro ed aglione, una varietà di aglio dal sapore più delicato e gustoso.

Un altro primo piatto tipico della zona sono i maccheroni con l’ocio: grossi quadrati di pasta fresca quasi della grandezza delle lasagne conditi con il sugo d’oca locale.

Tra i secondi, sono molto diffusi e apprezzati i piatti a base di carne: su tutti domina la Fiorentina di carne Chianina, pietanza talmente celebre da non aver bisogno di presentazioni. Altro piatto molto apprezzato sono i fegatelli: pezzi di fegato di maiale “rivestiti” con la rete del suino e conditi con alloro, finocchio selvatico, sale, pepe e olio extravergine d’oliva. Solitamente vengono grigliati o cucinati in padella e serviti con delle bietole.

Per una dolce conclusione, infine, immancabile è il Gattò Aretino (che deriva dal termine francese “gâteaux” che significa dolce). È un rotolo di Pan di Spagna farcito con una crema pasticciera e crema al cioccolato, bagnato solitamente con l’Alchermes.

Le aziende di Arezzo: oreficeria e industria verso il futuro con la banda ultra-larga

Oggi, a livello industriale, la zona di Arezzo è nota principalmente per la sua tradizione orafa e la produzione di gioielli; è conosciuta, infatti, anche come “la città dell’oro”, per la tradizione longeva nella lavorazione dei metalli preziosi. La produzione orafa è di altissima qualità, grazie all’impiego di tecniche all’avanguardia e alla specializzazione degli artigiani. Oltre all’oreficeria, è conosciuta anche per il settore tessile e della pelletteria, con svariate aziende specializzate nella lavorazione di tessuti pregiati e nella produzione di articoli quali borse e calzature.

Inoltre, con il recentissimo intervento per la realizzazione della nuova area produttiva industriale di San Zeno, destinata all’insediamento di strutture tecnologiche e a potenziare ulteriormente la produttività e l’industria, il Comune sta investendo per rendere le aziende e le imprese ancora più moderne e tecnologiche e per renderle più competitive in un mercato in continua evoluzione ed espansione.

Oltre alla recente zona industriale di San Zeno, Arezzo ha anche altre zone industriali che hanno vissuto un fortissimo sviluppo ed espansione negli ultimi anni, tra queste la zona Pratacci e Via Calamandrei e Arezzo Setteponti.

Tra le numerose aziende che popolano queste aree troviamo ad esempio la UNOAERRE, situata nella località di San Zeno, un’eccellenza nella produzione di fedi e gioielli, con una storia che è iniziata quasi cento anni fa, nel marzo 1926. A partire dal 1935 poi, hanno iniziato a produrre e a specializzarsi nelle fedi e, ad oggi, vantano una distribuzione in oltre 40 paesi, con filiali dirette in Giappone e in Francia. Oltre alle fedi, producono tantissimi gioielli di vario tipo, tra cui ad esempio le catene artigianali. Un’azienda, dunque, che è diventata un punto di riferimento sia a livello nazionale, che internazionale e che vanta una storia di successo ed esperienza.

Un’altra azienda, situata sempre nella zona di San Zeno, è Safimet, azienda specializzata nella lavorazione dei metalli. Nata nel 2000, negli anni è cresciuta e ha ampliato la sua offerta, aprendo un nuovo stabilimento sia in provincia di Vicenza che all’estero, più precisamente a Lione. Nel 2017 invece hanno inaugurato la nuova sede ad Arezzo, con macchinari più innovativi e sostenibili, per affinare le tecniche e aumentare ulteriormente la qualità.

Altra realtà interessante, collocata nella zona industriale di Pratacci e Via Calamandrei è Milani Colori. Nata oltre quarant’anni fa, opera nel settore dei colori, vernici, pitture, offrendo una variegatura di prodotti per ogni gusto ed esigenza, ma negli anni si è specializzata anche in servizi di cappotti e isolamenti termici.

Le aziende aretine si stanno evolvendo e modernizzando sempre di più, per crescere e offrire ai clienti la migliore esperienza possibile.

Guardando al futuro, le imprese di Arezzo sono oggi pronte al prossimo step del loro sviluppo competitivo: l’implementazione di servizi evoluti come Iot, AI, cyber security e cloud, grazie alla realizzazione di un’innovativa infrastruttura in fibra ottica fino a 10G con velocità di trasmissione garantita realizzata da FibreConnect.

La banda ultra-larga favorirà lo sviluppo di nuovi servizi e migliorerà i processi produttivi, rendendo queste aree industriali ancora più competitive e attrattive per investitori nazionali e internazionali.

Un altro passo avanti per l’economia e le eccellenze artigianali del nostro Paese, verso un futuro sempre più connesso e internazionale.