Nella parte occidentale dell’Emilia-Romagna, attraversata da un affluente del Po che porta lo stesso nome, è situata la nuova destinazione del nostro viaggio nell’Italia delle imprese: Parma.
Questa nuova tappa ci offre l’opportunità di esplorare una delle città più note dell’Emilia, ricca di storia, di tradizione musicale e culinaria, ma non solo.
Storia e tradizione: un viaggio nel passato di Parma
Parma è uno dei capoluoghi di Regione e seconda città più popolosa dopo Bologna, con i suoi 199 mila abitanti circa.
L’origine risale ai tempi dei Romani, che si insediarono qui nel 183 a.C. e fondarono le due colonie gemelle Parma e Mutina (Modena).
Il periodo più importante per Parma iniziò nel XVI secolo, quando nel 1545 Papa Paolo III consegnò la città a Pier Luigi Farnese, che diede origine alla celebre dinastia. Il governo della famiglia Farnese durò fino al 1731. Con la dinastia Farnese vennero costruiti alcuni edifici storici della città di Parma, quali il Palazzo Ducale e il Palazzo Pilotta.
Alla fine del XVIII sec, invece, Parma venne sottomessa da Napoleone Bonaparte, che mise al potere la sua seconda moglie Maria Luisa d’Asburgo-Lorena. Essa rimase a Parma fino alla sua morte, avvenuta nel 1847. Grazie a lei la città ebbe un florido sviluppo culturale e musicale, ad esempio con la costruzione del celeberrimo Teatro Regio.
Nel 1860, infine, la città venne annessa al Regno d’Italia e visse un periodo di pace e floridità, interrotto solo dai pesanti bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, a seguito dei quali sono state necessarie opere di ricostruzione.
Per quanto riguarda l’etimologia del nome Parma, invece, ci sono due differenti teorie: secondo alcuni, il nome potrebbe derivare dalla parola latina «Parma», uno «scudo rotondo» utilizzato dai soldati dell’esercito romani e che richiamerebbe dunque la forma della città, posizionata su una collina.
Secondo altri deriverebbe dal nome delle antiche tribù etrusche “Parmnie”, dall’antroponimo Parme.
Cosa visitare: da Piazza Duomo al Teatro Regio.
Parma è una città ricca di storia e di cultura e nel suo centro storico sono racchiuse le principali attrazioni da visitare.
Uno dei luoghi più conosciuti, nonché simbolo della città è Piazza Duomo, dove si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo: la sua costruzione risale a 900 anni fa e continua fino alla realizzazione della cupola affrescata da Correggio, nel 1526.
Accanto al Duomo si trova il Battistero di Parma, singolare edificio dalla pianta ottagonale che simboleggia il passaggio architettonico dallo stile romano al gotico. Le pareti sono decorate con affreschi e bassorilievi.
Attraversando poi la centralissima Piazza Garibaldi, ritenuta la piazza più bella di Parma e sede del comune, si arriva al Teatro Regio. È ritenuto uno dei teatri più importanti d’Italia per la tradizione operistica, anche grazie ai natali che la città ha dato a due celebri personalità musicali quali Giuseppe Verdi, uno dei maggiori operisti e compositore musicale di tutti i tempi (tra le sue opere più conosciute ci sono Il Trovatore, La Traviata e L’Aida) e Arturo Toscanini, uno dei più noti direttori d’orchestra italiano, che diresse anche alcune delle opere di Verdi.
Il teatro Regio si riconosce per la facciata gialla di stile neoclassico e l’interno diviso in quattro ordini di palchi più il loggione e riccamente decorato. La sua costruzione iniziò nel 1820 con l’imperatrice Maria Luisa, moglie di Napoleone.
Infine, per gli amanti delle aree verdi e delle passeggiate, è consigliata la visita del Parco Ducale, ricco parco che ospita anche un lago e dove si trova il palazzo di Maria Luisa Bonaparte (ammirabile dall’esterno).
Cosa mangiare a Parma: salumi, Parmigiano Reggiano e pasta ripiena
Parma è conosciuta per le sue eccellenze culinarie, ricercate ed esportate in tutto il mondo: il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto crudo, il Culatello e la Coppa di Parma.
Oltre alla vasta scelta di salumi e formaggi, il territorio parmense offre anche altre specialità culinarie.
Tra gli antipasti troviamo la torta fritta, quadratini di pasta che vengono fritti e che spesso si accompagnano ai salumi, ma non solo.
Per quanto riguarda i primi piatti, invece, sono immancabili le paste ripiene, come gli anolini e i tortelli.
Gli anolini, ripieni di Parmigiano Reggiano, pane raffermo grattato, tuorlo d’uovo, sugo ristretto di stracotto di manzo e spezie, sono solitamente serviti in brodo, ma anche il condimento con burro e salvia è apprezzato.
I tortelli, invece, la cui ricetta originale prevede un ripieno con bietoline, ricotta fresca vaccina, Parmigiano Reggiano grattugiato e noce moscata, vengono serviti al sugo o con la zucca.
Tra i secondi, sono molto diffusi e apprezzati i piatti a base di carne di cavallo: il Cavàl Pist, ad esempio, è una tartare di carne di cavallo, insaporita con aglio, olio e limone. Per coloro che non amano la carne cruda, si possono trovare diverse proposte cotte, accompagnate da contorni di verdure, come la giardiniera.
Per una dolce conclusione di pasto, infine, immancabile è la Torta Susanna, molto diffusa nelle case e nei forni di Parma. Si tratta di una pasta frolla ripiena di crema di ricotta e ricoperta da una ganache al cioccolato.
Nel periodo in cui si festeggia Sant’Ilario, il patrono della città (il 13 gennaio), si preparano le Scarpette di Sant’Ilario: dolcetti di pasta frolla decorati, glassati e colorati.
Le aziende di Parma: tradizione e industria verso il futuro con la banda ultra-larga
Il territorio parmense, lo abbiamo detto, è famoso per la sua tradizione culinaria e musicale, ma si è affermato anche dal punto di vista industriale a partire dal XIX secolo, con la nascita di attività legate al mondo agricolo e alla lavorazione del vetro, insediatesi prima nel settore nord-est della città, per poi espandersi col passare degli anni.
Nel periodo del dopoguerra, con il boom economico, sono nate svariate attività artigianali e industriali, che si sono poi spostate nella periferia urbana, in maniera piuttosto caotica. Nel 1974 viene emanato un Piano Regolatore Generale, che individuava nel territorio tre principali poli di sviluppo produttivo.
Oggi l’area industriale Parma Nord rappresenta il principale insediamento produttivo della provincia, ma si stanno sviluppando nuovi insediamenti produttivi, grazie a un’espansione industriale avvenuta proprio negli ultimi anni. Il panorama industriale è piuttosto ricco, con aziende più grandi o multinazionali (ad esempio Barilla), ma anche piccole e medie imprese, piuttosto virtuose e produttive.
Infatti, a Parma sono nate delle aree industriali anche a Ovest, a Est e a Sud; insomma, ognuno dei punti cardinali ha la sua area industriale.
Tra le numerose aziende citiamo per prima la Bormioli Luigi, una vetreria che produce contenitori di altissima qualità, destinati all’uso cosmetico o alimentare, che oggi conta oltre 1000 dipendenti ed è situata nella zona industriale di Parma Ovest. Nata nel 1946 con l’ingegnere Luigi, si è specializzata da subito nella produzione di contenitori per la cosmetica e la profumeria, passando poi ad acquistare le prime macchine automatiche, con cui è iniziata una produzione di livello più elevato, con contenitori colorati e più raffinati. Gli anni del boom economico solo quelli in cui l’azienda ha avuto il suo maggiore sviluppo, arrivando addirittura ad aprire due filiali nel 1986: una in Francia e l’altra in America e iniziando ad esportare i propri prodotti.
Un’altra azienda, situata invece nella zona di Parma Nord, è Overmach Group, produttrice di macchine utensili. Nata nel 1978, negli anni è cresciuta e ha ampliato la propria offerta, offrendo oggi anche delle macchine per la stampa in 3D e delle analisi tecniche di fattibilità per qualsiasi processo produttivo. Dal 2024, inoltre, ha attivato anche l’Academy, con corsi di formazione e specializzazione.
Le aziende parmensi si dimostrano al passo coi tempi. Sono attente all’evoluzione delle tecnologie, su cui stanno investendo per modernizzarsi e migliorare la qualità e la produzione dei propri prodotti.
Guardando al futuro, le imprese di Parma sono oggi pronte al prossimo step del loro sviluppo competitivo: l’implementazione di servizi evoluti come Iot, AI, cyber security e cloud, grazie alla realizzazione di un’innovativa infrastruttura in fibra ottica fino a 10G con velocità di trasmissione garantita realizzata da FibreConnect.
La banda ultra-larga favorirà lo sviluppo di nuovi servi e migliorerà i processi produttivi, rendendo queste aree industriali ancora più competitive e attrattive per investitori nazionali e internazionali.
Un altro passo avanti per l’economia e le eccellenze artigianali del nostro Paese, verso un futuro sempre più connesso e internazionale.