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Viaggio nell’Italia delle imprese: Macchiareddu, il distretto produttivo nella Sardegna del sud

14 Marzo 2025 | Approfondimenti, News

Nella parte meridionale del territorio sardo, situata nella piana alluvionale tra lo stagno di Cagliari e il rio Santa Lucia in agro di Capoterra, è situata la nuova destinazione del nostro viaggio nell’Italia delle imprese: Macchiareddu.

Questa nuova tappa ci offre l’opportunità di esplorare uno degli agglomerati industriali più importanti della Sardegna, la Regione d’Italia nota per le bellissime spiagge cristalline e per la sua fauna, ma con un settore industriale che negli ultimi anni ha conosciuto uno sviluppo notevole.

Storia e tradizione: un viaggio nel passato di Macchiareddu (Assemini)

Macchiareddu è una frazione del comune di Assemini, circa 25000 abitanti, provincia di Cagliari. Noto anche per essere “Paese di antica tradizione della ceramica”.

L’origine di Assemini risale ai tempi della civiltà nuragica che si sviluppò in Sardegna tra la metà del II e la metà del I millennio a.C. e che prende il nome dai “nuraghi”, le famose strutture abitative del paesaggio sardo.

Successivamente venne conquistata da fenici e romani, che la resero un polo agricolo e commerciale grazie alla sua posizione strategica, data dalla vicinanza al Mar Tirreno.

Durante il periodo Giudicale sardo (tra il IX e il XV sec) divenne nota per la lavorazione dei tessuti, che venivano addirittura esportati nelle altre parti della Sardegna.

Durante il Novecento Assemini si è sviluppata come area industriale, grazie alla presenza di numerose aziende per la lavorazione della ceramica, ma anche manifatturiere. Macchiareddu-Grogastu è il nome con cui la zona industriale è conosciuta e, ad oggi, è nota per essere una delle più importanti della Regione, con una superficie di circa 80 km² ed oltre 100 aziende.

Cosa visitare: dalle Saline Conti Vecchi al Poetto di Assemini

Le Saline Conti Vecchi si estendono sull’area di 2700 dello Stagno di Santa Silla, una delle più importanti aree umide d’Europa e casa per numerose specie di flora e di fauna.

Sono le saline più antiche della Regione, situate nel cuore di Macchiareddu e nate da un progetto dell’ingegnere Conti Vecchi, per bonificare il terreno paludoso negli anni ’20 e creare una salina per riqualificare la zona e contribuire allo sviluppo economico. Nacque una realtà industriale florida e unica nel suo genere: un impianto produttivo eco-sostenibile e autosufficiente intorno al quale si sviluppò la ‘comunità del sale’ dotata di case, scuole e strutture ricreative per le famiglie e per tutti coloro che convivevano e lavoravano nel villaggio di Macchiareddu.

Dal 2017 la FAI si occupa della gestione e valorizzazione di questo sito, che è possibile visitare con un percorso guidato attraverso quelli che erano gli uffici della direzione, la proiezione di alcuni filmati di repertorio e infine il passaggio tra le vasche di sale con lo sfondo di bellissimi fenicotteri rosa.

Questo luogo è dunque un perfetto connubio di storia, industria e fauna.

Ad Assemini invece si trova il Poetto, una zona verde situata poco fuori dalla città e luogo ideale per passeggiate panoramiche e picnic, oltre che per rilassarsi.

Per tutti gli appassionati di artigianato, non può mancare una visita al Museo della Tessitura (Assemini), dove si possono scoprire aneddoti sulla lavorazione di diversi tessuti quali lino, canapa e seta, tipici della cultura sarda oppure una passeggiata tra le vie della città per ammirare e visitare le botteghe dei vari artigiani della ceramica, per cui Assemini è famosa.

Cosa mangiare a Assemini e dintorni: Sa Panada, fregola con arselle e non solo

La cucina tipica del territorio offre una varietà di piatti a base di pesce, ma anche carne.

Un immancabile piatto è “Sa Panada”, una torta salata costituita da una specie di contenitore con coperchio e ripiena di diversi alimenti, tra cui la variante più nota è quella con le anguille, poiché in passato una delle principali attività di sussistenza di Assemini era proprio la pesca, grazie alla vicinanza con la laguna di Santa Gilla. Nel 2016, sa panada ha ricevuto la certificazione PAT, cioè, prodotto agroalimentare tipico della Sardegna.

Altri piatti tipici sono la “fregola con le arselle” (dei molluschi simili alle vongole), una delle tante varianti regionali e gli “gnocchetti sardi al sugo di salsiccia”.

Per concludere i pasti, infine, non possono mancare le frittelle di ricotta accompagnate dal liquore al mirto, celebre bacca dell’isola.

Passato e presente: il caso Orsa Spring e la lavanderia Nivea

L’area industriale di Macchiareddu ha visto nascere e crescere diverse aziende e industrie, alcune più virtuose, altre meno.

Un esempio di azienda che non è riuscita a decollare, nonostante i migliori presupposti, è la fabbrica di automobili Orsa (Officine Realizzazioni Sarde Automobili), nata negli anni ’70 dalla volontà di alcuni imprenditori che volevano riprendere le orme della Siata (acronimo di Società Italiana Applicazioni Tecniche Auto-Aviatorie) piccola casa automobilistica nata nel 1926, chiusa nel 1970 che aveva prodotto il modello di automobile Spring, non di grande apprezzamento, ma sicuramente di fascino.

La fabbrica Orsa, dunque, nacque con l’intento di riportare in vita la produzione di automobili proprio nell’area industriale di Macchiareddu. Ispirati dal design della passata Siata, produssero circa cento pezzi di un’automobile che chiamarono Orsa 850 Spring, che però non venne particolarmente apprezzata in Italia, ma piuttosto venduta all’estero.

L’avventura di far decollare questa fabbrica purtroppo durò poco e la Orsa chiuse i battenti ancor prima di diventare celebre; tuttavia, rimane una testimonianza dell’importanza industriale della zona sin dalla sua origine.

Diverso destino ha avuto invece la lavanderia Nivea, che ad oggi possiamo citare come uno degli esempi più virtuosi di aziende della zona, in quanto ancora in attività e una delle più famose a livello regionale.

Inaugurata nel 1967 da Martino Ferraguti a Cagliari, ad oggi è diventata uno dei capisaldi industriali della Regione, esempio di virtuosismo e successo, con ben sette stabilimenti distribuiti per tutta l’isola.

È un’impresa che si occupa del lavaggio di biancheria per diversi settori, specialmente per quanto riguarda il settore turistico (alberghi, navi da crociera, ristoranti…), ma anche per attività di noleggio.

Il suo lavoro è strettamente legato alla stagione turistica, durante la quale si registra il picco di incassi e fatturato. L’azienda, tuttavia, punta ad ampliare le proprie entrate anche oltre il settore turistico e a prolungare i periodi di attività. Per questo sta investendo in iniziative dedicate alla formazione del personale e alla sostenibilità ambientale.

La zona industriale di Macchiareddu: il Consorzio del CACIP

Il Consorzio Industriale Provinciale di Cagliari è nato nel 1961 con il nome di Consorzio per l’area di Sviluppo Industriale di Cagliari (CASIC), diventato poi Consorzio Provinciale nel 2008 (CACIP). Istituito con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la vasta area industriale di Macchiareddu e della provincia di Cagliari, può vantare tra i suoi successi la realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti urbani e industriali e il recupero di materiali riutilizzabili.

Inoltre, sono presenti diversi depositi costieri petrolchimici e reti per l’acqua potabile e industriale.

Oltre all’aspetto legato alla creazione di infrastrutture, vi è quello dell’assistenza, formazione e supporto alle imprese, sia nella fase iniziale di avvio che nella fase successiva di crescita. Per questo motivo il Consorzio offre numerosi seminari e convegni su tematiche di interesse per le realtà imprenditoriali.

Il CACIP si occupa e preoccupa delle imprese a 360 gradi cercando di integrarle pienamente nell’area e fornendo loro tutti i servizi più adatti per svilupparsi e crescere, tra gli altri anche una rete di telecomunicazioni con fibra ottica e banda larga.

Guardando al futuro, le imprese di Macchiareddu sono oggi pronte al prossimo step del loro sviluppo competitivo: l’implementazione di servizi evoluti come Iot, AI, cyber security e cloud, grazie alla realizzazione di un’innovativa infrastruttura in fibra ottica fino a 10G con velocità di trasmissione garantita realizzata da FibreConnect.

La banda ultra-larga favorirà lo sviluppo di nuovi servi e migliorerà i processi produttivi, rendendo queste aree industriali ancora più competitive e attrattive per investitori nazionali e internazionali.

Un altro passo avanti per l’economia e le eccellenze artigianali del nostro Paese, verso un futuro sempre più connesso e internazionale.