Torna a Approfondimenti

Transizione digitale in Europa: cosa manca per diventare realmente competitivi

4 Ottobre 2024 | Approfondimenti, News

«Le analisi evidenziano che non siamo sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi della trasformazione digitale in Europa. Abbiamo bisogno di investimenti aggiuntivi in competenze digitali, connettività di alta qualità e adozione dell’intelligenza artificiale». Con queste parole Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione europea, ha commentato la pubblicazione della seconda relazione sullo stato del decennio digitale, che fornisce una panoramica completa dei progressi compiuti nel tentativo di raggiungere gli obiettivi definiti per il 2030 dall’Ue.

La relazione, pubblicata dalla Commissione Europea a luglio di quest’anno, mette in luce i progressi, ma anche le sfide, che l’Europa deve affrontare per raggiungere gli obiettivi fissati per il 2030. Uno dei nodi centrali messi in evidenza dal rapporto è la centralità di due aspetti: l’infrastruttura digitale e le competenze, entrambe fondamentali per garantire la competitività delle imprese e il futuro economico dell’Unione Europea. In questo articolo, analizzeremo come tali aspetti influenzano direttamente le aziende, soprattutto quelle situate nelle aree industriali.

La fibra ottica: una necessità per la competitività delle imprese

La relazione sottolinea come l’infrastruttura in fibra ottica sia uno degli elementi essenziali per abilitare la connettività Gigabit, necessaria per l’adozione di tecnologie all’avanguardia come l’intelligenza artificiale (IA), il cloud e l’Internet of Things (IoT). Tuttavia, solo il 64% dei civici europei è attualmente raggiunto da reti in fibra ottica, un numero ben al di sotto degli obiettivi prefissati. Questo scenario ha implicazioni dirette per le imprese, specialmente le PMI situate in aree meno urbanizzate, che rischiano di rimanere indietro nella trasformazione digitale.

Per le aziende che operano nelle aree industriali, una connessione ad alta velocità e affidabile è cruciale per sostenere processi produttivi avanzati, migliorare l’efficienza operativa e rimanere competitive a livello globale. L’implementazione di infrastrutture in fibra ottica è quindi fondamentale, non solo per garantire la crescita tecnologica, ma anche per permettere l’adozione di strumenti come il cloud e l’IA, streaming video fluidi per le call, tutti elementi che offrono opportunità di innovazione e di miglioramento della produttività.

La carenza di competenze digitali: una sfida cruciale per la trasformazione digitale

Un altro aspetto chiave evidenziato nella relazione riguarda la necessità di colmare il gap di competenze digitali, che rischia di ostacolare la trasformazione digitale delle aziende europee. Attualmente, solo il 55,6% della popolazione dell’UE possiede competenze digitali di base, una percentuale lontana dagli obiettivi del decennio digitale. Inoltre, solo il 64% delle imprese europee utilizza il cloud, il 50% analizza big data e appena il 17% adotta l’intelligenza artificiale.

L’Italia è uno dei Paesi che deve impegnarsi maggiormente per colmare il divario digitale, poiché dallo studio della Commissione Europea emerge un quadro di opportunità non ancora pienamente sfruttate. Nonostante i passi avanti compiuti negli ultimi anni, soprattutto nel campo dei servizi digitali per la sanità, come dimostra l’ampia diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), il Paese presenta ancora margini di miglioramento.

Per le aziende, questo significa che è essenziale investire non solo in tecnologie digitali, ma anche nella formazione del personale per sviluppare le competenze necessarie a sfruttare tali tecnologie. Al fianco di questi investimenti deve comunque esistere un potenziamento delle competenze digitali, attraverso programmi di formazione e iniziative specifiche che coinvolgano sia i dipendenti che i nuovi talenti, con un focus specifico sulle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) e sul loro insegnamento nelle scuole.

Fibra ottica e competenze digitali: due pilastri per la crescita industriale

La Commissione Europea invita gli Stati membri a intensificare gli investimenti sia nelle infrastrutture digitali, come la fibra ottica, sia nella formazione per le competenze digitali. Questi due elementi rappresentano i pilastri su cui costruire una solida base per la crescita e l’innovazione delle imprese europee. La fibra ottica permette alle aziende di supportare tecnologie avanzate come la produzione automatizzata tramite robotica industriale, la gestione delle linee di produzione con sistemi di monitoraggio in tempo reale o l’implementazione di sensori IoT per il controllo della qualità dei prodotti.

Una fabbrica manifatturiera situata in un’area industriale, ad esempio, con l’adozione di una rete in fibra ottica sarebbe in grado di collegare le proprie operazioni a un sistema cloud centralizzato, migliorando la gestione delle scorte e riducendo i tempi di fermo grazie alla manutenzione predittiva. In assenza di una connessione ad alta velocità, queste tecnologie resterebbero inutilizzabili o soggette a inefficienze.

Parallelamente, le competenze digitali diventano essenziali per utilizzare al meglio queste tecnologie. Pensiamo all’adozione dell’intelligenza artificiale (IA) nella pianificazione della produzione. Un’azienda potrebbe implementare un software di IA per ottimizzare i cicli produttivi, ma senza personale adeguatamente formato, l’adozione di tali strumenti sarebbe inutile o rischierebbe di essere inefficace. La formazione digitale continua, come corsi di aggiornamento su IA, data analytics e cyber security, permetterà alle imprese di massimizzare il ritorno sugli investimenti tecnologici.

Per le aziende che operano nelle aree industriali, la combinazione di reti in fibra ottica ad alta velocità e personale altamente qualificato sarà determinante per affrontare le sfide future. Ad esempio, una maggiore connettività potrà consentire la gestione in remoto di impianti produttivi distribuiti in diversi territori, riducendo i costi di trasporto e ottimizzando le risorse, mentre competenze digitali adeguate forniranno al personale gli strumenti per garantire sicurezza e resilienza contro le minacce informatiche sempre più sofisticate.

Questi due fattori, insieme, permettono alle imprese di migliorare non solo la loro efficienza operativa ma anche la loro capacità di innovazione e di adattamento ai cambiamenti di mercato.

La cooperazione tra il settore privato, il governo e le istituzioni educative sarà fondamentale per creare un ecosistema digitale dinamico e prospero, capace di attrarre investimenti e generare nuove opportunità di business in tutta l’Europa.