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Viaggio nell’Italia delle AIA: Villa Selva, Forlì e l’indomito spirito della Romagna

10 Maggio 2024 | News

Oggi il nostro viaggio nell’Italia delle AIA fa una tappa speciale: Villa Selva, vicino Forlì. Un’area di 20.000 m2 all’interno della quale risiedono circa 150 aziende, in prevalenza specializzate in manifattura e lavorazione dei metalli.

Per spiegarvi il perché è speciale dobbiamo tornare un po’ indietro nel tempo.

Il nostro racconto inizia esattamente un anno fa, il 10 maggio 2023, quando noi di FibreConnect, in una giornata di pioggia incessante, arriviamo in stazione a Bologna. Ad attenderci al binario c’era un ragazzo con gli occhiali e un grande ombrello che ci avrebbe accompagnati in macchina fino alla nostra destinazione, Forlì.

Nella città romagnola ci aspettava una giornata intensa: dopo mesi di progettazione, analisi e pianificazione della campagna congiunta, battezzata #selvaconnessa, finalmente avremmo inaugurato la rete di una delle prime aree industriali collegate dalla nostra fibra, Villa Selva, insieme al nostro ospite, nonché organizzatore degli eventi in programma, il nostro partner in quell’area, ZAL Telecomunicazioni.

ZAL, che in dialetto romagnolo significa “giallo” è una società che fornisce servizi di connessione su misura per le imprese: dalla fonia alla banda Internet, dalla Security alla Unified Communications, dal Cloud alla SD-WAN.

Nata a Forlì ormai undici anni fa, ZAL afferma le proprie radici nel territorio anche attraverso progetti legati allo sviluppo dell’area: dal sostegno alle attività sportive fino all’organizzazione di eventi di formazione e informazione.

Ma torniamo alla mattina di quel 10 maggio: il primo appuntamento in programma è una conferenza stampa presieduta dal Sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, presso una delle sedi dell’azienda cliente di ZAL, che per prima avrebbe attivato i nuovi servizi di connettività, Casta, azienda leader nella realizzazione di cucine professionali ed etniche.

 

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Conferenza stampa presso la sede di Casta. Da destra: Renzo Ravaglia, Ceo di FibreConnect, Paolo Casadei, Ceo di ZAL, Loretta Carbonetti, Ceo di Casta e Gian Luca Zattini, Sindaco di Forlì.

 

L’evento è stato molto importante per portare a conoscenza, anche dei media locali, la necessità degli imprenditori della zona di infrastrutture di rete all’altezza dei loro obiettivi di business.

Ecco cos’ha raccontato in quell’occasione Loretta Carbonetti, Ceo di Casta e ospite della conferenza stampa.

Al termine dell’evento, abbiamo pranzato con il team di ZAL, un’opportunità preziosa per consolidare la partnership e confrontarci in modo diretto sugli obiettivi condivisi.

Dopo un breve visita di quella che sarebbe poi diventata la nuova sede di ZAL (verrà inaugurata proprio questo mese, al termine di una settimana di eventi, la ZAL Week), siamo arrivati alla sede di Confindustria Romagna per presentare la nuova infrastruttura di rete e i nuovi servizi di connettività alle aziende associate presenti nell’area.

Considerato il meteo di quella giornata, di certo non ci aspettavamo che la sala si riempisse. E invece… Anche in questo caso, come già in conferenza stampa, l’interesse dei presenti per il progetto era alto.

 

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La presentazione del progetto selvaconnessa in Confindustria Romagna.

A dimostrarlo sono state anche le molte domande poste sia a FibreConnect che a ZAL, che sono poi proseguite, insieme ad approfondimenti e chiacchierate, nel corso dell’aperitivo al termine della presentazione.

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La presentazione del progetto alle imprese nella sede di Confindustria Romagna.

Una giornata piena di eventi, incontri e soprattutto concretezza, con un messaggio chiaro da parte di tutti: «arriva una nuova infrastruttura di cui abbiamo davvero bisogno: spiegateci tutto».

Quel giorno siamo rientrati a Roma con una sensazione di soddisfazione che non dimenticheremo: avevamo potuto toccare con mano il perché di quello che stavamo realizzando ed era un perché fatto di persone con visioni e progetti da realizzare.

Pochi giorni dopo la nostra giornata forlivese, quel territorio ha vissuto uno dei periodi più difficili della sua storia.

A partire dall’alba del 16 maggio, diverse zone dell’Emilia-Romagna sono state colpite da piogge torrenziali, accompagnate da rovesci e temporali violenti, che hanno causato frane, alluvioni e allagamenti, inclusa l’inondazione delle aree costiere. Si trattava del secondo evento meteorologico estremo che colpiva la regione in sole due settimane.

Tra l’1 e il 3 maggio, infatti, l’area era già stata martoriata da precipitazioni intense, con un fenomeno sorprendente per la sua intensità e persistenza. Il secondo fenomeno metereologico è stato ancora più devastante: nonostante la quantità di pioggia sia stata quasi identica, è caduta in un intervallo di tempo più breve e su un’area geografica più vasta. In poche ore, a seconda delle località, si sono registrati tra i 100 e i 200 millimetri di pioggia.

La considerevole quantità di pioggia, unita all’impossibilità per il terreno di assorbirla a seguito delle precipitazioni avvenute all’inizio di maggio, ha provocato un accumulo di acqua che non riusciva a defluire naturalmente verso il mare. La conseguenza sono state esondazioni di fiumi, allagamenti, alluvioni e frane, soprattutto nelle aree più vulnerabili dove si concentra gran parte della popolazione e delle attività economiche.

Queste immagini possono in qualche modo dare l’idea della condizione estrema in cui si è trovata la popolazione di quella regione in quei giorni.

Quando, intorno al 21 maggio 2023, le strade sono state finalmente percorribili verso i centri colpiti dall’alluvione, abbiamo assistito a scene di solidarietà collettiva. Da ogni angolo è emerso un esercito di volontari, in gran parte giovani, determinati a ripulire case e strade dal fango e coordinati da reti associative che hanno dimostrato di essere ancora solide e vitali.

Riprendersi da un disastro di queste dimensioni non è una passeggiata. Uno studio di Swiss Re riporta che si è trattato della più costosa catastrofe in Italia: «10 miliardi di danni, di cui solo il 6% assicurato».

Eppure, i Romagnoli si sono dimostrati anche in questo caso all’altezza della situazione. Non senza sacrifici, ma sempre con lo sguardo rivolto al futuro.

Nell’ultima occasione in cui ci siamo sentiti per parlare di come sta andando a Villa Selva, con Paolo Casadei, Ceo di Zal, abbiamo ripercorso anche quest’anno così particolare.

FibreConnect: «Paolo siamo stati insieme, esattamente un anno fa, per inaugurare il progetto #selvaconnessa che ha reso disponibile la fibra FTTH ad alte prestazioni a tutte le aziende della zona industriale di Villa Selva, con ben due eventi. Com’è andato quest’anno, per ZAL in generale e per il progetto #selvaconnessa in particolare?».

Paolo Casadei: «Sono stati mesi molto intensi nei quali, nonostante le congiunture, ZAL ha raggiunto molti obiettivi importanti. Abbiamo sviluppato la nostra rete Telco e i servizi cloud in Stack MIL01A (ex Supernap), inserito nuove persone e stretto collaborazioni con professionalità di assoluta eccellenza che ci garantiscono step evolutivi veramente significativi.

Abbiamo anche investito in una nuova sede e ne siamo veramente orgogliosi, tanto che sta già diventando il fulcro di diverse iniziative per clienti, partner e prospect: venendo qui si può toccare con mano il lavoro sviluppato in questi ultimi 3 anni.

selvaconnessa è stata una delle attività scaricate a terra con successo. In qualche mese abbiamo raggiunto un tasso di penetrazione del 30% delle aziende nell’area industriale e ovviamente siamo costantemente al lavoro per raggiungerne molte altre. La cosa più che positiva è il riscontro che abbiamo: qualità del servizio, possibilità di scalare su progetti cloud, riferimenti chiari. Tutto questo è molto apprezzato».

FibreConnect: «Quali sono state le sfide più impegnative che avete affrontato nei giorni dell’alluvione?».

Paolo Casadei: «Abbiamo sostenuto i nostri clienti in difficoltà, ma soprattutto ci siamo impegnati, mani e cuore, insieme a tanti amici volontari, nell’aiutare i nostri collaboratori colpiti molto duramente. ZAL è una comunità, non ci concepiamo da soli nel lavoro e nella vita: l’individualismo è sconfitto dalla storia, ma purtroppo è una concezione molto presente nella nostra società e che io personalmente combatto. Abbiamo fatto esperienza di una bellezza e di una bontà, dentro questo dramma, che è impossibile senza una dimensione comunitaria».

FibreConnect: «Cosa bolle in pentola in casa ZAL? Parlaci dei progetti a cui state lavorando…».

zalweekPaolo Casadei: «La pentola esplode! In questo momento siamo molto impegnati nell’organizzazione della ZAL week, 3 giorni di eventi in cui affronteremo concretamente temi come l’AI per le aziende o la Cyber Security, oltre a fare il test drive della migliore soluzione SASE sul mercato. E festeggeremo i nostri 10 anni! 

Poi stiamo integrando vari processi attraverso una nuova piattaforma di assistenza e ingegnerizzando nuovi servizi erogati dal nostro Datacenter, stiamo adattando il portale (sviluppato internamente) per l’attivazione e gestione dei nostri servizi con l’obiettivo di renderlo fruibile ai nostri partner i prossimi mesi… e stiamo sviluppando nuove aree con FibreConnect!».

Nella prossima tappa del nostro “Viaggio nell’Italia delle AIA” torneremo a parlarvi di cosa vedere e cosa mangiare nelle località che ospitano le nostre aree industriali, ma oggi abbiamo voluto fare qualcosa di diverso, raccontando lo spirito della Romagna.

Lo spirito di chi non si rinchiude nel proprio orticello e collaborando riesce, non solo a creare cose nuove, ma anche ad uscire più forte di prima dalle situazioni più difficili.