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Viaggio nell’Italia delle AIA: Foiano della Chiana e Sinalunga, tradizioni, gusti e innovazione nel cuore della Toscana

5 Gennaio 2024 | Approfondimenti, News

Più o meno a metà strada tra Foiano della Chiana e Sinalunga, nella Val di Chiana, un territorio intriso di storia, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche, si trova l’area industriale e commerciale di Farniole – Bisciano.

Questo angolo d’Italia racconta una storia di crescita economica, imprenditorialità e qualità industriale che si intreccia con le radici culturali e l’attenzione per la bellezza della Toscana. Per questo motivo l’abbiamo scelta come nuova destinazione del nostro viaggio nell’Italia delle AIA.

Foiano della Chiana

Iniziamo questa tappa del nostro viaggio nell’Italia delle AIA con qualche cenno storico su Foiano della Chiana. Antico borgo toscano fondato dagli Etruschi nel VI secolo a.C., Foiano ha una storia importante che si snoda attraverso i secoli.

Dopo l’espansione della civiltà etrusca nel VI secolo a.C., l’area subì la dominazione romana e le successive invasioni barbariche che causarono la desolazione delle fertili terre chianine. In età medievale, Foiano fu la prima comunità della valle a dotarsi di uno statuto cittadino nel 1084, dichiarandosi comune libero e indipendente.

Nel XII secolo, il borgo cadde temporaneamente sotto il dominio di Siena, seguito dagli aretini fino al 1336. Successivamente, Foiano fu assediato e raso al suolo dai fiorentini nel 1336, solo per essere ricostruito subito dopo. La Repubblica fiorentina restaurò la cinta muraria ottagonale in mattoni rossi con torri alte.

Nel 1525, i Medici iniziarono l’opera di bonifica, che si concluse nel 1886 sotto i Lorena.

La storia di Foiano è immortalata nell’affresco di Vasari, Battaglia di Scannagallo (1554), visibile nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze.

Cosa vedere a Foiano: sulla via delle tradizioni artigiane

Il centro storico di Foiano della Chiana, circondato da due cinte murarie, si distingue per il suo chiaro stile rinascimentale. Tra le attrazioni da visitare, spiccano la Chiesa della SS. Trinità, che ospita una tela del Pomarancio, e la Chiesa di Santa Maria della Fraternita, risalente al Quattrocento, che conserva una terracotta invetriata attribuita a Luca e Andrea della Robbia.

All’esterno della prima cinta muraria si trova la Collegiata di San Martino, che custodisce un dipinto di Luca Signorelli raffigurante l’Incoronazione della Vergine con Angeli e Santi, oltre a una terracotta invetriata chiamata Madonna della Cintola attribuita ad Andrea della Robbia.

La famiglia Della Robbia, celebre nel Quattrocento e Cinquecento per la particolare tecnica di lavorazione della terracotta chiamata invetriatura, ha lasciato un’impronta significativa a Foiano della Chiana. Il segreto di questa tecnica, che consentiva di esporre le opere all’aperto senza danneggiarle, fu custodito gelosamente dalla famiglia.

I materiali di base includevano acqua, ossido di stagno e selce pura, mentre per i colori si utilizzavano ossido di stagno per il bianco, cobalto per l’azzurro e rame per il verde.

Sinalunga

L’altro centro che si trova accanto all’AIA di Farniole è Sinalunga, un affascinante borgo medievale situato sulle colline tra la Val di Chiana senese e la Valle dell’Ombrone, nei pressi di Siena e al confine tra le province di Arezzo e Perugia. La città è divisa in due parti, Sinalunga Paese in alto e Pieve di Sinalunga in basso.

Questo luogo incantevole è immerso nella terra delle Crete, famosa per le terme e con una ricca storia legata agli Etruschi. La regione è un paradiso di benessere e ospitalità, profondamente radicato nell’enogastronomia. Le specialità locali includono la tagliata di Chianina, un bovino bianco leggendario che discende dal bue apis sacro agli Etruschi, e il rinomato Vino Nobile di Montepulciano.

Quest’ultimo, derivato da un’antica selezione clonale del Sangiovese noto come Prugnolo Gentile, ha reso l’area vitivinicola di Sinalunga una delle più importanti della regione, come celebrato anche dal seicentesco Bacco in Toscana di Francesco Redi.

Nel 1864, un Regio Decreto ha cambiato il nome precedente di Asinalonga in Sinalunga. Secondo il Dizionario Geografico Fisico e Storico della Toscana di Repetti, il toponimo Asinalonga derivava dalle caratteristiche morfologiche del luogo, in particolare da una lunga insenatura (Sinus Longus) formata dal Torrente Foenna sul bordo occidentale della Val di Chiana.

In passato, l’ambiente era palustre fino a quando la Repubblica di Siena costruì degli argini nel Medioevo per drenare le acque verso la Val di Chiana centrale. Ciò ridusse l’area allagata, ma si divise in tre piccole aree ancora umide, portando a un cambio del toponimo da Sinus Longus a Sina Longa. Per i viandanti, questo divenne Ad Sina Longa, verso Sina Longa o, in modo più semplice, Asinalonga.

Nel 782 d.C., Asinalonga iniziò a definire la propria identità. Infeudata alla famiglia Cacciaconti, divenne un libero comune nel 1303 e sede di vicariato per la Repubblica di Siena. Nel XVI secolo, fu occupata da Carlo V di Spagna, orientando Sinalunga verso la protezione del Granducato di Toscana.

Cosa vedere a Sinalunga: tesori culturali da esplorare

La Collegiata di San Biagio a Scrofiano, eretta nel XIII secolo e ristrutturata nel Cinquecento e Seicento, ospita una pregevole collezione di dipinti, arredi sacri e stoffe preziose. Tra le opere più significative ci sono due pale di Domenico Cresti, un’Immacolata Concezione e una Sacra Conversazione, e dipinti di artisti toscani dei secoli successivi.

La Chiesa di Santa Croce, con lo Sposalizio della Vergine attribuito a Luca Signorelli, è un’altra tappa imperdibile. Nel centro storico, la torre campanaria del medievale Palazzo Pretorio, eretto tra il 1337 e il 1346, offre una vista storica. Il palazzo, sede dell’autorità civile, presenta stemmi dei Podestà sia dell’epoca della Repubblica di Siena che dell’epoca medicea.

Una particolare attrazione è la gogna, strumento di tortura, situata nella parte destra del portale principale, utilizzata per esporre i condannati al pubblico ludibrio.

La cucina della Val di Chiana: un’esperienza gustativa unica

La cucina locale è un’altra gemma di questa regione. I sapori intensi e autentici dei piatti tradizionali catturano l’essenza della vita rurale. Dalle specialità a base di carne, alle prelibatezze a base di tartufo, ogni boccone è un viaggio nei sapori della Toscana. I ristoranti locali, spesso gestiti da famiglie da generazioni, offrono un’accoglienza calorosa e piatti che conquistano il palato.

In quest’area si possono gustare i piatti tipici della tradizione contadina chianina, con particolare enfasi sulla famosa bistecca, realizzata con carne certificata e garantita dall’I.G.P. del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale. Durante il periodo pasquale, il ciambellino diventa protagonista, un grande biscotto a base di farina e uova, dalla caratteristica forma a ciambella, da gustare inzuppato nel Vin Santo.

La zona è anche parte della Strada del Vino Terre di Arezzo, un itinerario che attraversa l’area vitivinicola dell’aretino, offrendo l’opportunità di esplorare e assaporare le eccellenze enogastronomiche locali, compresi i vini DOC e DOCG del territorio.

L’area Industriale e Artigianale di Farniole – Bisciano, tra shopping, industria e innovazione

In questo contesto ricco di storia e tradizione si trova l’area Industriale e Artiginale di Farniole – Bisciano. Caratterizzata da un ambiente imprenditoriale dinamico, questa zona ospita un mosaico di aziende innovative che contribuiscono al progresso economico della regione.

Tra le realtà più importanti di quest’area, su una superficie commerciale di 30.000 metri quadri, troviamo il Valdichiana Village, uno dei più grandi factory outlet del centro Italia, con circa 140 negozi dedicati alle grandi firme, un grande parco giochi e un’ampia scelta nella ristorazione.

Posizionato nel territorio del comune di Sinalunga, nella provincia di Siena, il Tendonificio Valdichiana vanta una vasta esperienza nel campo delle coperture, dai teloni per la nautica ai tessuti ignifughi, dalle tappezzerie ai divisori in PVC. Specializzato nella creazione di teloni su misura, negli anni è diventato il punto di riferimento locale per l’acquisto di prodotti di alta qualità. Questi articoli sono realizzati con materiali pregiati e seguono un modello di progettazione completamente personalizzato.

Fondata nel 1968 come laboratorio artigianale per la produzione di infissi, Becherini si è sempre più specializzata nel corso degli anni, diventando una realtà affermata nella realizzazione di diverse tipologie di chiusure industriali. Grazie all’attenzione alle esigenze del mercato e all’adozione di tecnologie avanzate, l’azienda oggi riesce a soddisfare diversi mercati con finestre a nastro, portoni a libro e porte per uscite di sicurezza in ambito industriale e artigianale.

Le aziende di Farniole – Bisciano: dal presente al futuro con la banda ultra larga

L’area tra Foiano della Chiana e Sinalunga si configura come un luogo dove passato e presente coesistono armoniosamente. La storia, i luoghi da visitare, la cucina locale e l’area industriale di Farniole – Bisciano convergono in un affascinante racconto di prosperità, identità e dinamismo. Questa regione rappresenta una sintesi perfetta dell’essenza italiana, dove la tradizione si fonde con l’innovazione, creando un ambiente unico e stimolante.

Grazie alla presenza di una bella varietà di realtà imprenditoriali, l’area prosegue nel suo percorso di sviluppo, fornendo un contributo significativo all’energia economica del Paese.

A breve, questo percorso raggiungerà un altro traguardo di rilievo: la sua importante area industriale verrà finalmente integrata nella rete globale, grazie all’installazione di una moderna infrastruttura in fibra ottica realizzata da FibreConnect, in collaborazione con l’ISP partner Speedy.

speedy

Questa nuova possibilità consentirà alle imprese di esprimere appieno il loro potenziale produttivo, liberandosi dai limiti di una connessione lenta e poco affidabile.

Un altro passo avanti per l’Italia verso un futuro sempre più connesso e innovativo.